Permanenza record in fondo al mare per il drone Hydron-R di Saipem
Oltre 240 giorni continuativi nei fondali corallini della Norvegia
Il drone sottomarino Hydrone‑R di Saipem raggiunge il record di 240 giorni continuativi nei fondali nell'area corallina di Njord in Norvegia. Lo annuncia il gruppo spiegando che l'operazione e stata realizzata "in modo indipendente, senza cavi e senza supporto di superficie, contribuendo alla conoscenza e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso la robotica subacquea". Le attività - precisa Saipem - rientrano nel contratto decennale firmato nel 2019 con Equinor, "primo accordo mondiale di servizio per droni sottomarini nel settore dell'energia offshore (in acque profonde, ndr)". Dall'avvio delle operazioni, Hydrone-R ha totalizzato oltre 500 giorni di permanenza sottomarina, di cui quasi la metà continuativi, inclusi gli interventi da remoto, eseguendo "centinaia di missioni senza necessità di navi d'appoggio" e garantendo "efficienza operativa e interventi tempestivi" anche in condizioni meteo estreme. Un esempio sono le attività in un pozzo del campo Njord in presenza di onde alte 12,5 metri, che impedirebbero a qualsiasi veicolo tradizionale 'Work Class Rov' di operare. L'utilizzo del drone - conclude Saipem - genera inoltre impatti positivi in termini di sostenibilità e sicurezza, permettendo una "significativa riduzione di emissioni di Co2 e una maggiore sicurezza per il personale".
V.Cortes--HdM