Fao celebra prima Giornata Internazionale del Caffè, un mercato da 34 miliardi dollari
Prima ricorrenza ufficiale, promuove una filiera che da lavoro a 25 milioni di agricoltori
Dietro quel gesto quotidiano e rassicurante con cui milioni di persone iniziano la giornata si muove una complessa macchina economica, sociale e umana che giovedì 1/o ottobre 2026 vedrà nascere il suo primo tributo globale alla sede Fao di Roma. Con l'inaugurazione del Direttore Generale QU Dongyu alle 12:15 dallo Sheikh Zayed Centre, prenderà il via la prima celebrazione ufficiale della Giornata Internazionale del Caffè: un appuntamento nato sotto lo slogan "Celebrare il caffè, onorare le persone dietro ogni tazza" per accendere i riflettori su chi, nei campi di tutto il pianeta, rende possibile uno dei riti più diffusi e condivisi di sempre. La ricorrenza punta a valorizzare una filiera che va ben oltre il piacere del palato e che nel solo 2024 ha mosso oltre 11 milioni di tonnellate di prodotto per un valore commerciale che ha sfondato il tetto dei 34 miliardi di dollari. Soprattutto, la giornata intende dare voce a quei 25 milioni di piccoli agricoltori e alle loro famiglie che costituiscono il cuore pulsante del settore, celebrando un patrimonio di tradizioni, saperi e cooperazione internazionale che sostiene l'intero percorso dalla pianta alla tazzina. Un'attenzione quanto mai urgente, dal momento che la filiera si trova oggi a navigare in acque turbolente tra la volatilità del mercato e i colpi di coda del cambiamento climatico. Le recenti anomalie legate a fenomeni come El Niño hanno infatti mostrato tutta la fragilità delle principali regioni produttrici del pianeta, rendendo prioritario un cambio di passo verso modelli sostenibili di produzione e consumo. Lanciata nel 2015 dall'Organizzazione Internazionale del Caffè (Ico), la Giornata è stata ufficialmente riconosciuta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 marzo 2026, a seguito di una proposta adottata dalla Conferenza Fao nel 2025. L'agenzia, in stretta collaborazione con l'Organizzazione Internazionale del Caffè (Ico), guiderà così un percorso annuale di sensibilizzazione per trasformare una semplice pausa caffè in un atto di responsabilità e sostegno verso le comunità che la rendono possibile.
J.Lozano--HdM
