Webuild lascia invariata l'offerta su Trevi, 'valore superiore a Icop'
Presenta esposto alla Consob sul rilancio della società friulana
Webuild lascia invariata l'offerta pubblica di acquisto su Trevi ritenendo che il "corrispettivo della propria offerta, certo e in denaro, rappresenti per gli azionisti un valore superiore a quello in azioni offerto da Icop". Il cda della società guidata da Pietro Salini ha esaminato il rilancio annunciato il 25 settembre 2026 da Icop sulle azioni di Trevi - Finanziaria Industriale e ha deliberato di non modificare il suo corrispettivo dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa che resta pari a 4,50 euro per ciascuna azione Trevi, interamente in contanti. Il board ha anche deliberato di modificare la condizione soglia del documento d'offerta, ridotta al 50%+1 dei diritti di voto in Trevi. Con esposto del 28 settembre, Webuild ha inoltre segnalato alla Consob potenziali profili di irregolarità del rilancio di Icop. Il Consiglio di Webuild ha assunto la decisione di lasciare invariata l'offerta dopo un'analisi approfondita, condotta con i propri advisor e fondata esclusivamente su documenti pubblici: il documento di offerta e il prospetto informativo di Icop, i suoi bilanci e le sue relazioni finanziarie, i comunicati diffusi dalle società coinvolte e i dati di mercato. Oltre al valore certo per gli azionisti di Trevi, per Webuild l'offerta comporta una "solida prospettiva industriale, crescita occupazionale e creazione di valore, e in particolare: Occupazione in crescita, non solo garantita, in Italia e all'estero".
D.Prieto--HdM