In Mozambico oltre 3,5 milioni di persone nell' insicurezza alimentare
Il 18 per cento della popolazione, più grave situazione a Cabo Delgado e Nampula
Più di 3,5 milioni di mozambicani, pari al 18% della popolazione, affrontano livelli preoccupanti di insicurezza alimentare, con le situazioni più gravi nelle province settentrionali di Cabo Delgado e Nampula. È quanto emerge dalla 70/a edizione del Food Security Monitor, rapporto pubblicato dall'Alleanza per una rivoluzione verde in Africa (Agra), secondo cui queste persone si trovano in una condizione classificata come fase 3 o superiore della scala Ipc, corrispondente a "crisi", in cui le famiglie hanno gravi difficoltà di accesso al cibo o soddisfano i bisogni minimi compromettendo i propri mezzi di sussistenza futuri. Tra i 14 Paesi dell'Africa australe analizzati, il Mozambico è quinto per numero assoluto di persone in insicurezza alimentare acuta, dopo Nigeria, Sud Sudan, Kenya e Malawi. Il quadro presenta forti contrasti regionali: mentre parti del centro e del sud hanno beneficiato di una ripresa della produzione agricola e di raccolti migliori, le aree colpite dalla violenza armata a Cabo Delgado e nel nord di Nampula restano in crisi, con sfollamenti e interruzione dei mezzi di sussistenza che limitano l'accesso regolare al cibo. Sotto pressione anche i prezzi: il mais è aumentato del 51,2% su base annua, tra i rincari più alti della regione, mentre i fertilizzanti hanno registrato incrementi fino al 93,8% per l'urea. L'Agra avverte inoltre che il Mozambico è tra i Paesi africani più esposti agli effetti previsti del fenomeno climatico El Niño, atteso fino a inizio 2027, con rischi di piogge ridotte e perdite nei raccolti.
F.Cabrera--HdM