Caldo sposta orari e riduce ingredienti, ristoranti si scoprono vulnerabili a El Niño
Da eventi meteo estremi impatto sulla disponibilità, qualità e prezzo degli ingredienti
Prezzi in rialzo per le coltivazioni in ginocchio, acqua razionata per la siccità, clienti che disdiscono prenotazioni ad ogni alert pioggia. I fenomeni climatici estremi, come El Niño quest'anno, costringono gli chef ad adattare i propri menu per i danni legati a siccità, inondazioni e ondate di calore sull'agricoltura, la pesca e l'approvvigionamento idrico. E anche in Italia il caldo prolungato dell'estate sta modificando gli orari delle attività del settore hospitality, sottolineano gli operatori in vista della Giornata Mondiale del Turismo del 27 settembre. Anche aperitivi, cene e momenti di socialità si spostano verso la sera. "Quest'estate abbiamo notato che per proteggersi dal caldo intenso - racconta Emanuele Tesciuba, co-founder di The Ner Collection che riunisce strutture come Je Rome, The Major con il Masa Rooftop e The Cross - gli ospiti hanno privilegiato nettamente le uscite serali, concentrando le presenze nell'orario dell'aperitivo, della cena e nel dopocena". Grandi chef come il danese Rasmus Munk, il colombiano Alvaro Clavijo o il brasiliano Alex Atala, riuniti al festival gastronomico Apapaxoa in Messico, prevedono già un impatto sulla disponibilità, sulla qualità e sul prezzo degli ingredienti. Mentre i listini rincarati del cacao stanno mettendo in difficoltà cuochi e pasticceri in tutto il mondo. Lo chef spagnolo Quique Dacosta lamenta che anche le allerte sui rischi meteo incidono sull'affluenza coi clienti che cancellano le prenotazioni: "Pioverà molto e la gente non viene più", afferma, sottolineando la "vulnerabilità" dei ristoranti.
L.Herrero--HdM
