Gravidanza, 'sempre più tardiva e complessa, ansia per oltre una donna su cinque'
Fondazione Onda, 'coperture vaccinali basse, solo 47% donne le associa a prevenzione'
Gravidanza sempre più tardiva in Italia, con un'età media alla maternità di 34 anni, mentre i disturbi d'ansia interessano oltre una donna su cinque. Restano inoltre basse le coperture vaccinali in gravidanza: solo il 47% delle donne associa la prevenzione anche alle vaccinazioni, nonostante rappresentino uno strumento fondamentale per la tutela della salute di madre e neonato. È quanto emerge dall'incontro "La protezione della salute materno-infantile: il valore della prevenzione primaria in gravidanza", promosso da Fondazione Onda Ets in collaborazione con la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo). "La prevenzione primaria in gravidanza tutela mamma e bambino riducendo il rischio di complicanze e proteggendo il neonato nei primi mesi di vita -spiega la presidente di Fondazione Onda Ets, Francesca Merzagora-. Anche in Europa il messaggio è chiaro: occorre vaccinare, ma le coperture in Italia sono purtroppo basse." Sul fronte della salute mentale, gli esperti distinguono tra ansia specificamente legata alla gravidanza, che può riguardare fino al 14,4% delle gestanti, e disturbi d'ansia più strutturati, come panico, ansia generalizzata e fobie, che possono interessare una quota compresa tra il 5% e il 37% delle donne. "In questo contesto anche il tema delle vaccinazioni può influire sulla condizione psicologica - dichiara Claudio Mencacci, copresidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf)- dubbi, disinformazione o comunicazioni frammentarie possono alimentare stress e preoccupazioni. Prevenzione primaria e prevenzione psicologica in gravidanza devono procedere congiuntamente per una maternità più sicura e anche più serena". Dall'indagine di Fondazione Onda Ets emerge inoltre che una donna su tre segnala difficoltà pratiche nel conciliare visite, esami e indicazioni preventive, confermando la necessità di percorsi assistenziali più coordinati e centrati sulla persona. Tra le vaccinazioni raccomandate in gravidanza contro pertosse, influenza e Covid-19, si aggiunge il vaccino materno contro il Virus Respiratorio Sinciziale (Vrs), somministrato nel terzo trimestre, che consente di proteggere il neonato fin dalla nascita riducendo il rischio di infezioni respiratorie gravi e ospedalizzazioni nei primi mesi di vita. "Prevenire significa ridurre il rischio di complicanze in gravidanza e al parto e migliorare la salute di madre e bambino attraverso controlli regolari, stili di vita sani, vaccinazioni e supporto psicologico", conclude Vito Trojano, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo).
Q.Rios--HdM