Accordo Bambino Gesù-Champalimaud apre strada a rete globale sulle terapie avanzate
Intesa per sviluppo immunoterapie Car T e rendere cure più accessibili
Aprire la strada a una rete internazionale per rendere più accessibili cure innovative contro tumori e malattie autoimmuni: è l'obiettivo dell'accordo firmato tra l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e la Fundação Champalimaud, istituto portoghese di ricerca biomedica, per una collaborazione nel campo delle terapie avanzate e dell'immunoterapia. L'intesa intende creare sinergie nella medicina traslazionale e nelle terapie cellulari, in particolare le Car T, sviluppando modelli per la produzione e la somministrazione di queste cure a livello globale. I risultati saranno resi disponibili a costi contenuti per enti non profit e contesti con risorse limitate. "La finalizzazione di questo accordo - spiega Franco Locatelli, direttore del dipartimento di onco-ematologia, terapia cellulare e genica del Bambino Gesù - rappresenta un punto di svolta per la creazione di sinergie scientifiche e cliniche volte a incrementare il numero di pazienti che possono avere accesso a trattamenti con cellule Car T nell'ambito di patologie per le quali non esistono, al momento, approcci consolidati di questa natura". Le due istituzioni concentreranno i loro sforzi su "neoplasie solide e su tumori ematologici quali le leucemie mieloidi acute e le leucemie linfoblastiche acute T. Inoltre - prosegue- grazie alle esperienze maturate sui pazienti pediatrici all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un significativo investimento di ricerca e applicazione clinica sarà rivolto anche ai pazienti con malattie autoimmuni". L'accordo tra le due istituzioni è stato patrocinato da Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e dal Patriarca di Lisbona, Rui Manuel Sousa Valério, che ha sottolineato come "in un mondo tante volte segnato dalla frammentazione e dall'indifferenza, questo gesto congiunto proclama una verità essenziale: che la vita di ogni bambino possiede un valore infinito, che nessuna fragilità è irrilevante", ha concluso.
J.Lozano--HdM
