Parisi, 'la grande sfida attuale è ridurre le disuguaglianze'
"Ma se non lo si fa in modo coeso non si risolvono i problemi"
"La sfida più importante oggi per l'essere umano, quindi per il pianeta, è diminuire le diseguaglianze, fra persone, fra un luogo e l'altro del pianeta. Queste disuguaglianze sono la cosa che impedisce all'umanità di reagire in modo coeso rispetto ai grandi problemi attuali, come il riscaldamento globale, l'esaurimento delle risorse, il tema dell'intelligenza artificiale. Ma sono decisioni che devono essere prese in modo comune, o non servono, e questo diventa estremamente difficile, ad esempio, in un momento in cui ci sono guerre, combattute o economiche". A dirlo è il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi, oggi a Torino per il conferimento della laurea honoris causa in fisica dei sistemi complessi da parte dell'Università di Torino e dell'Università del Piemonte Orientale. Ieri Parisi è stato all'Accademia delle Scienze di Torino per celebrare i 250 anni dalla nascita di Amedeo Avogadro, scienziato torinese il cui nome è legato a una costante universale il Numero di Avogadro. "È difficile affrontare questi problemi - aggiunge - se non abbiamo un senso di giustizia o di equità, se si fa pagare sempre ai più deboli, ad esempio le conseguenze del cambiamento climatico. Se, per esempio, queste disuguaglianze vengono combattute da uno stato ma non dall'altro non si risolvono i problemi. O si riesce ad andare tutti insieme a livello globale o tutte queste lotte non andranno avanti", conclude.
S.Escobar--HdM