Addio ad Abdullah Ibrahim, gigante del jazz e voce della lotta contro l'apartheid
Aveva 91 anni. Duke Ellington il suo mentore, oltre 70 album registrati
E' morto a 91 anni in Germania il pianista e compositore jazz sudafricano di fama mondiale Abdullah Ibrahim, voce della lotta contro l'apartheid. Più di 70 album registrati, Ibrahim ha iniziato la sua carriera all'età di 15 anni, nel 1963 è stato scoperto da Duke Ellington, un incontro fondamentale per scappare dall'apartheid degli anni Sessanta in Sud Africa, periodo in cui Mandela entra in prigione. Ha diretto in diverse occasioni la Duke Ellington Orchestra. Adolph Johannes Brand, questo il suo vero nome, nato a Città del Capo il 9 ottobre del 1934, ha iniziato le lezioni di pianoforte all'età di sette anni influenzato dalla madre e dalla nonna. Ha debuttato a 15 anni in grandi gruppi swing, la sua prima band si chiama Dollar Brand Trio e la fonda nel 1958 a 24 anni. Si converte all'Islam nel 1968 prendendo il nome Abdullah Ibrahim. Nel 1974 il pianista registra l'iconico 'Mannenberg - Is Where It's Happening' diventato un inno contro l'apartheid. Nel 1994 si esibisce all'inaugurazione di Nelson Mandela come primo presidente nero del Sud Africa e lì fonda una scuola jazz, anche se continua a vivere e lavorare a livello internazionale, stabilendosi negli ultimi anni in Germania. Abdullah Ibrahim è sempre stato legato al suo paese. Ha festeggiato il suo 90esimo compleanno nel 2024 con un tour mondiale che includeva un'esibizione a Città del Capo, la prima volta che ci tornava in cinque anni. "Abdullah è morto pacificamente con il Sudafrica e la sua gente nel cuore. Il suo amore per il suo paese non ha mai vacillato, non importa in quale parte del mondo si trovasse", ha detto la sua compagna, la dottoressa Marina Umari, aggiungendo che il musicista "è morto serenamente, circondato dalla sua famiglia in Germania, dopo una breve malattia". Il National Endowment for the Arts degli Stati Uniti nel 2019 gli ha conferito la più alta onorificenza, il premio Jazz Masters, uno dei tanti riconoscimenti nel corso di una vita di musica. Riflettendo sui suoi 75 anni di carriera in un'intervista nella sua città natale, Abdullah Ibrahim ha spiegato che diventare famoso non è mai stata la sua intenzione. "Non lo faccio perché voglio raggiungere la fama", ha detto a Eyewitness News.
Q.Rios--HdM