La prima Francia di Zidane senza Marcus Thuram e con 5 novità
Il neo ct ha presentato una lista con 23 convocati, Mbappé resta il capitano
Zinedine Zidane ha annunciato la sua prima lista di 23 convocati, escludendo il centrocampista del Real Madrid Aurélien Tchouaméni (ancora in fase di recupero da un infortunio) e l'attaccante dell'Inter Marcus Thuram, ma includendo cinque volti nuovi. Il portiere Guillaume Restes, i difensori Andy Diouf, dell'Inter, e Jérémy Jacquet, il centrocampista del Como Lucas Da Cunha e l'attaccante Esteban Lepaul sono le novità. Zidane, nominato ct della Francia il 28 luglio al posto di Didier Deschamps, inizierà il suo mandato con quattro partite di Nations League: contro Turchia e Belgio il 25 e 28 settembre, e contro Italia e Belgio il 2 e 5 ottobre allo Stade de France. Tra i portieri, il sostituto Brice Samba è stato escluso per fare spazio al giovane del Tolosa Guillaume Restes (21 anni). In difesa, sono stati convocati Jacquet (anche lui 21enne), acquistato dal Liverpool per 70 milioni di euro dal Rennes, Adrien Truffert (24 anni), che ha collezionato una sola presenza in nazionale a fine 2022 sotto la guida di Deschamps, Pierre Kalulu (26 anni, 3 presenze) e il nuovo arrivato Andy Diouf, nessuno dei quali ha partecipato ai Mondiali, mentre sono stati esclusi dalla rosa i due fratelli Hernandez (Lucas e Theo), così come il terzino sinistro del PSG Lucas Digne e il terzino destro Malo Gusto. A centrocampo, oltre a Tchouaméni, assente N'Golo Kanté (34 anni), il che favorisce il nuovo arrivato Lucas Da Cunha e il rientrante Eduardo Camavinga. In attacco, Lepaul, capocannoniere della Ligue 1 la scorsa stagione, è stato convocato per la prima volta. Tutti gli altri attaccanti che hanno fatto parte della rosa per i Mondiali in Nord America, in particolare il trio composto da Mbappé, Dembélé e Olise, sono stati confermati. Zidane ha inoltre confermato che Mbappé manterrà la fascia di capitano. Sei gli 'italiani' chiamati: i milanisti Maignan e Rabiot, lo juventino Kalulu, il romanista Koné, il comasco Da Cunha e l'interista Diouf.
M.Arroyo--HdM