Spotify introduce la verifica dei brani per distinguere i contenuti creati con l'IA
Una spunta verde per l'autenticità degli artisti umani, il 99% dei cantanti è già coperto
Spotify ha annunciato l'introduzione del badge "Verificato da Spotify", un sistema di certificazione volto a distinguere le produzioni umane dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale. La spunta "viene visualizzata sul profilo e sulla ricerca di un artista quando soddisfa gli standard definiti per la dimostrazione dell'autenticità e della fiducia", si legge in una nota dell'azienda, "i profili che sembrano rappresentare principalmente artisti generati dall'IA o personalità di IA non sono idonei per la verifica". Stando a recenti dati diffusi da Deezer, una piattaforma concorrente di Spotify, le canzoni generate dall'intelligenza artificiale rappresentano il 44% dei caricamenti quotidiani sui servizi di streaming. Spotify ha spiegato che, per ottenere la verifica, i musicisti dovranno dimostrare un'attività costante, un coinvolgimento attivo con il pubblico e il pieno rispetto delle sue linee guida. Al momento del lancio, oltre il 99% degli artisti più ricercati dagli utenti risulterà già verificato, mentre l'estensione del badge al resto del catalogo avverrà progressivamente attraverso l'analisi di segnali che confermino la natura umana dei titolari dei profili. L'iniziativa si affianca a strumenti già operativi come SongDna e "About the Song", implementati quest'anno per monitorare l'integrità dei brani e la correttezza dei crediti. Spotify ha anche avviato il test di una nuova sezione contestuale, accessibile tramite il menu "Informazioni" su dispositivi mobili, che fornirà dettagli sintetici su carriera, pubblicazioni e tour di artisti e band, offrendo una panoramica oggettiva del percorso artistico indipendentemente dallo stato di verifica.
P.Gallardo--HdM