Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University
Ad ottobre riprende l'attività del 'teatro più piccolo del mondo'
L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista Ssir (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo The Six-Seat Revolution a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.
Q.Rios--HdM